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Hirscher assapora il bis Ma c'è Tonetti per il podio: 4°

Riccardo Tonetti, 28 anni. Afp

Riccardo Tonetti, 28 anni. Afp

Riccardo Tonetti è quarto dopo la prima manche del gigante olimpico a Yongpyong. L’azzurro, sceso con il pettorale 18, paga 75 centesimi da Marcel Hirscher, il dominatore di questa stagione, primo in 1’08″27. Secondo è il francese Alexis Pinturault, a 63/100 dall’austriaco, terzo il norvegese Nestvold-Haugen a 66/100. “Sapevo che su un tracciato così filante avrei avuto delle possibilità – ha commentato all’arrivo un esaltato Tonetti – I tecnici mi hanno detto di andare a tutta sul muro anche se gli sci sbattevano. Nella seconda riproverò a fare la stessa cosa”, ha detto Tonetti al traguardo.

altri azzurri — Tra gli altri italiani Manfred Moelgg è 15° a 1″76, Florian Eisath 17° a 2″19 mentre Luca De Aliprandini, sceso con l’8, è uscito a caduto a una porta dal termine quando stava scendendo su tempi vicini a quello di Hirscher. Il tracciato della prima manche, disegnato dallo svizzero Helmut Krug, non era certo adatto a chi ama le curve. Il primo a pagarlo è stato Henrik Kristoffersen, decimo a 1″31, visibilmente contrariato all’arrivo. Curve o non curve, Marcel Hirscher è comunque stato il migliore grazie a una manche potente e senza sbavature. A tentare di impedire il bis d’oro al vincitore di sei coppe del Mondo, ci deve pensare quindi Pinturault, il solo capace di batterlo quest’anno nella specialità, a Val d’Isère. Il francese, solitamente discontinuo e in difficoltà nelle grandi manifestazioni, ha iniziato i Giochi con il bell’argento in combinata e anche oggi incombe, con 63/100 di ritardo.

Luca De Aliprandini aveva un ritardo di appena 10/100 da Hirscher all’ultimo intermedio. A pochi metri dal traguardo il patatrac: il trentino è arrivato in ritardo sulla penultima porta e ha preso in pieno la successiva, andando a finire sui sacconi subito dopo il traguardo. Per l’azzurro anche una forte contusione alla tibia della gamba sinistra. “Peccato. In questo tipo di gare bisogna provarci. L’errore? Ho rischiato un po’ più del dovuto, nella parte alta mi ero sentito bene ma in quella centrale sul muro, non pensavo di essere stato veloce. Volevo recuperare, è andata male”. Florian Eisath, a 2″19 da Hirscher è deluso: “Sto cercando delle sensazioni che non esistono. Era già capitato in Coppa Europa, di fare fatica sui tracciati filanti. Quando ho saputo chi avrebbe tracciato, già ho pensato che sarebbe potuto succedere. Se nella seconda manche trovo ciò che mi piace, posso fare bene”. Poche possibilità di recupero anche per Manfred Moelgg, 15° a 1″76. “Non è stata una manche pulita, ho fatto un errore in cima e poi ho toccato col sedere, perdendo qualche decimo”. La seconda manche partirà alle 13.45, le 5.45 in Italia.

dal nostro inviato Simone Battaggia 
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Hirscher assapora il bis Ma c'è Tonetti per il podio: 4°

Ultime notizie/ Di oggi, ultim'ora: Romano Prodi incorona Paolo Gentiloni (18 febbraio 2018)

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: Romano Prodi incorona Paolo Gentiloni. Si sospende dal Movimento Giulia Sarti. Santo entro quest’anno Paolo VI. Oggi la Serie A. (18 febbraio 2018).

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PRODI INCORONA GENTILONI

Suona proprio come un endorsement di altissimo livello, quello che l’ex presidente del consiglio e padre nobile del Partito Democratico ha fatto nei confronti dell’attuale presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Secondo Prodi l’attuale primo ministro riveste alla perfezione la figura di catalizzatore dell’universo di centro sinistra, in vista delle prossime consultazioni elettorali del prossimo 4 Marzo. Per il “professore” Gentiloni ha ricoperto il ruolo difficilissimo di traghettatore allorquando il paese si trovava nelle sabbie mobili dell’instabilità politica, un ruolo ricoperto ottimamente e che lo rende ideale per coniugare le diverse anime dell’attuale centro sinistra, una coalizione data sempre più indietro nei sondaggi elettorali.

SI SOSPENDE DAL MOVIMENTO GIULIA SARTI

Una sospensione che sembra più una resa, quella che la parlamentare Giulia Sarti ha fatto oggi e comunicato ai vertici del movimento cinque stelle. La Sarti al centro dello scandalo dei mancati rimborsi avrebbe scaricato tutta la colpa sul suo ex fidanzato, tale Bogdan Andrea Tibusche, con quest’ultimo però che durante un lungo interrogatorio in procura ha prodotto del materiale compromettente per la stessa parlamentare. La Sarti uno dei personaggi più in vista dell’intero partito di Beppe Grillo avrebbe omesso di versare quasi 25.000 euro nel fondo verso il mini credito d’impresa, un fondo nato dalle donazioni volontari di tutto il panorama pentastellato, ma sulla quale lo stesso Luigi Di Maio ha fondato la sua attuale campagna elettorale a futuro premier.

SANTO ENTRO QUEST’ANNO PAOLO VI

È stato lo stesso Papa Francesco ad annunciare la prossima santificazione di Paolo VI, al secolo Enrico Antonio Maria Montini. Il pontefice è intervenuto ad un incontro con i sacerdoti romani, con quest’ultimi ha affrontato alcuni degli importanti temi a cui la chiesa cerca di rimediare, non ultimo quello degli abusi sui minori. Parlando di Montini Bergoglio ha sottolineato che già due dei vicari di Cristo hanno “guadagnato” la santificazione, adesso tocca al Papa che viene ricordato forse di più dagli italiani di mezza età, un pontefice che è salito al cielo nel 1978 e che molti indicano come un uomo mite, riservato e di grande erudizione. Non è mancata neppure un momento goliardico nell’incontro, con il pontefice argentino che ha detto che lui si trova in “lista d’attesa” per una futura santificazione.

SERIE A, OGGI IN CAMPO JUVENTUS E NAPOLI

Un campionato che deve cancellare le delusioni delle coppe non solamente per le prime della classe, ma anche per Atalanta e Lazio. L’impegno più difficile sulla carta è quello della Juve, attesa dal derby della Mole, una partita che esulando dalle dinamiche di forza delle squadre in campo, riserva sempre innumerevoli emozioni. Sulla carta impegno molto più facile per il Napoli di Sarri che in casa ospiterà la Spal. Chiamata ad avere regolarità anche il Milan di Gattuso, che dopo la grande affermazione in coppa dovrà vedersela nel posticipo domenicale contro l’ostica Sampdoria. Intanto nella prima partita di oggi torna a correre la Roma di Di Francesco che a Udine vince contro i bianconeri per 2 a 0. Posticipo del sabato tra Genoa e Inter, con la squadra di Spalletti sconfitta 2-0 dai rossoblù. Il Chievo supera invece 2-1 il Cagliari.

TENNIS, FINALE DI ROTTERDAM: FEDERER VS DIMITROV

Roger Federer domani salirà al primo posto della classifica di Atp maschile regalandosi un altro record da scrivere nel libro della storia del tennis. Oggi però c’è da giocare un’altra finale che lo svizzero vuole vincere assolutamente. Di fronte nel torneo di Rotterdam si troverà il bulgaro Dimitrov numero 5 al mondo. Sarà sicuramente una bella gara con lo svizzero però che nei precedenti sei scontri con l’avversario ha sempre vinto. Il Re è arrivato a questo appuntamento dopo aver superato Bemelmans, Kohlschreiber, Haase e Seppi. Dall’altra parte invece Dimitrov ha avuto la meglio di Sugita, Krajinovic, Rublev e Goffin. Gara che si disputerà alle ore 15.30.
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A PyeongChang i bagarini preferiscono l'hockey

L'arena di Gangneung dove si svolgono le partite di hockey dell'Olimpiade. Getty

L’arena di Gangneung dove si svolgono le partite di hockey dell’Olimpiade. Getty

Sembrano essere soprattutto le partite di hockey a Gangneung le preferite dai bagarini in questa Olimpiade invernale di PyeongChang. E a vendere biglietti a prezzi maggiorati ci sarebbero non solo coreani, ma anche stranieri. Qualche giorno fa la polizia aveva fermato un 59enne coreano che vendeva biglietti proprio per una partita di hockey. In Corea del Sud il bagarinaggio è punito con una multa che può arrivare fino a cinque milioni di won, circa 3.700 euro. Tuttavia prendendo in considerazione il solo hockey il costo ufficiale dei biglietti per una partita della fase a gironi va da 45 a 112 euro, secondo il cambio attuale con il won: ma per la finale maschile si va da 224 a 671 euro. Pure il pattinaggio di figura non scherza con tagliandi che possono arrivare a circa 450 euro per il libero donne. A queste cifre vanno ovviamente aggiunti i ricarichi dei bagarini.

“prendevano tutto” — Il comitato organizzatore e la polizia hanno attuato una stretta sui controlli ma, secondo quando riportato dal Korea Times, l’attività continua. “C’erano un ragazzo nero e un ragazzo bianco di fronte allo stadio di hockey sul ghiaccio che parlavano di biglietti disponibili”, ha detto al quotidiano coreano Shmisa Basil, un canadese di 25 anni. “Ho visto che si avvicinavano a persone che sembravano interessate: prendevano qualsiasi cosa, valuta coreana, dollari statunitensi”.

squadra vincente — Nonostante le decine di agenti in borghese sguinzagliati a caccia dei venditori illegali di biglietti, il responsabile della squadra degli affari legali del comitato organizzatore Kim-Ji hoon ha ammesso che i bagarini “sembrano lavorare in squadra, la loro attività è abbastanza organizzata” ed è difficile coglierli in flagranza.

 Alessandro Conti 
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A PyeongChang i bagarini preferiscono l'hockey

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 18 febbraio: I due colossi farmaceutici sono riusciti a imporre per anni al servizio sanitario nazionale il costoso Lucentis invece dell’economico Avastin, efficaci allo stesso modo contro la maculopatia

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Genoa-Inter 2-0, Skriniar-Ranocchia, che carambola! Pandev chiude i conti, sprofondo nerazzurro

Non c’è nulla di nuovo nella terza sconfitta stagionale dell’Inter, una squadra scomparsa già da due mesi. La vittoria sul Bologna è stata solo una cortina fumogena capace per un attimo di nascondere le debolezze di una formazione involuta e che nel girone d’andata ha viaggiato oltre i suoi limiti strutturali. Sgonfia, incapace di combattere, senza carattere né gioco e con una condizione atletica inaccettabile, l’Inter si schianta contro il Genoa, perde il terzo posto, si fa scavalcare dalla Roma e, se la Lazio batterà il Verona, domani potrebbe essere per la prima volta fuori dalla zona Champions. La sconfitta stavolta non ha giustificazioni, è figlia di un match giocato senza logica, da una non-squadra. Senza Icardi e Perisic, l’Inter vale la metà. Troppi giocatori sopravvalutati: Vecino, Gagliardini, Borja Valero, tutti inguardabili. Spalletti ha perso il filo di una formazione surclassata fisicamente dal Genoa che sarà pure la squadra del momento, ma non vanta grandi individualità solo tanta corsa e buona volontà: due caratteristiche assenti nell’Inter di oggi. Andare avanti così non è pensabile, Spalletti aveva fatto miracoli fino a dicembre, oggi non riesce a trovare soluzioni per uscire dal labirinto in cui s’è cacciata l’Inter.

Costretto dai tanti infortuni e dalle pesanti assenze di Icardi e Perisic, il tecnico ripropone l’Inter più classica e muscolare, con Vecino e Gagliardini a proteggere la difesa e Borja Valero alto dietro Eder. Lo schema è collaudato, ormai però digerito anche dagli avversari. E così il Genoa tutta corsa, che sta bene fisicamente e scoppia di autostima, non fatica a interpretare la partita. Al tecnico rossoblù Ballardini basta arretrare la seconda punta (Pandev) per dar fastidio ai mediani nerazzurri.

È una partita bloccata nel mezzo, schiodabile da un episodio. L’Inter è ansiosa, quasi frustrata e commette plateali errori di distrazione. Come sul cross di Pandev da metà campo, nessuno interviene, Handanovic la legge male e si salva solo perché il pallone batte sulla parte interna della traversa. Candreva è l’unico a provarci con un tiro da fuori, è una fiammata e nulla più.

Genoa-Inter 2-0, pagelle nerazzurre: Borja Valero lentissimo, Vecino non filtra e Skriniar pasticcia
Handanovic: 5

Il Genoa è tosto in mezzo e pesca però la rete più casuale della stagione. Il cross da metà campo di Zukanovic non ha pretese, piomba in un area vuota. Handanovic resta muto, Skriniar pensando di essere assediato spazza con inutile veemenza, la palla colpisce Ranocchia e con una carambola bizzarra finisce in gol. Il vantaggio rossoblu è una comica, fa però piangere l’Inter che si squaglia. Non c’è reazione, manca la forza fisica e caratteriale per portarla avanti. Il match prende la solita brutta piega e l’Inter si accartoccia a inizio ripresa, quando Pandev raccoglie il tiro di Laxalt, fa fare la figura del birillo a Gagliardini e batte ancora Handanovic. Stavolta l’ingresso di Rafinha non serve. Solo mischie e nient’altro, se non una sensazione di impotenza e una sconfitta che mette in discussione tutti, anche Spalletti che in due mesi e mezzo ha vinto una sola volta. L’Inter sprofonda e lo fa con l’apatia tipica di chi ha già mollato.

Genoa-Inter 2-0, pagelle rossoblu: Pandev sembra un ragazzino, Bertolacci detta i tempi
Perin: 6,5
17 febbraio 2018 (modifica il 17 febbraio 2018 | 23:46)

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Genoa-Inter 2-0, Skriniar-Ranocchia, che carambola! Pandev chiude i conti, sprofondo nerazzurro

Maestra sposa la sua fidanzata E la scuola cattolica la licenzia

Era una delle maestre più amate. C’è chi addirittura la chiamava «la Madre Teresa degli insegnanti». Ma non è bastato per impedire che i dirigenti della Peter & Paul Catholic School di Miami, una scuola primaria cattolica, la licenziassero. Il motivo lo spiega lei stessa, Jocelyn Morffi, su Instagram: «Questo weekend ho sposato l’amore della mia vita e per questo sono stata licenziata. Ai loro occhi non sono il tipo giusto di cattolica». I genitori hanno manifestato sconcerto: «I nostri figli sono confusi, pensano che sposarsi sia una cosa brutta, che ti fa perdere il lavoro». Jocelyn Morffi insegnava in quella scuola da sette anni, era fidanzata da due.

Le reazioni dei genitori

Molti genitori hanno dichiarato di essere rimasti sorpresi e amareggiati per il licenziamento della maestra, decisione irrevocabile che è stata loro comunicata con una lettera dall’istituto. In seguito una ventina di loro su sono presentati a scuola per chiedere spiegazioni. “Eravamo decisamente arrabbiati: l’hanno trattata come una criminale e non le hanno nemmeno permesso di portare via le sue cose dalla classe” ha raccontato ai giornali lolali una madre, Cintia Tini. “Non sapevamo che l’insegnante fosse omosessuale, e del resto questo non ci interessa affatto. L’unica cosa che ci interessa è come si comportava con i nostri figli, il modo in cui insegnava, e quello che possiamo dire è che era una delle migliori insegnanti in giro…”. Per ora dalla scuola non è arrivato nessun commento ufficiale, ma la portavoce dell’arcidiocesi, Mary Ross Agosta, ha confermato che “Morffi ha rotto il contratto con lla scuola in relazione alle regole di condotta dell’istituto”.

17 febbraio 2018 (modifica il 17 febbraio 2018 | 23:55)

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Maestra sposa la sua fidanzata E la scuola cattolica la licenzia

Serie A, Risultati della 25/a e marcatori

Risultati della 25/a giornata di Serie A
Udinese-Roma 0-2
Chievo-Cagliari 2-1
Genoa-Inter 2-0
Torino-Juve alle 12,30
Benevento-Crotone alle 15
Bologna-Sassuolo
Napoli-Spal
Atalanta-Fiorentina alle 18
Milan-Samp alle 20,45

Classifica marcatori di Serie A dopo gli anticipi della 25/a giornata:
– 20 reti: Immobile (6-Lazio).
– 18 reti: Icardi (4 rigori-Inter).
– 17 reti: Quagliarella (5-Sampdoria).
– 15 reti: Mertens (4-Napoli).
– 14 reti: Dybala (1) e Higuain (1-Juventus).
– 11 reti: Dzeko (Roma).
– 9 reti: Iago Falque (Torino).
– 8 reti: Inglese (1-Chievo).
– 7 reti: Cristante e Ilicic (1-Atalanta); Simeone (Fiorentina); Perisic (Inter); Luis Alberto e Milinkovic-Savic (Lazio); Callejon (Napoli); D. Zapata (Sampdoria); Lasagna (Udinese).
– 6 reti: Verdi (Bologna); Khedira (Juventus); Suso (Milan); Thereau (3-Udinese/Fiorentina); Antenucci (3-Spal); Barak (Udinese).
– 5 reti: Destro (Bologna); Joao Pedro (1) e Pavoletti (Cagliari); Chiesa (Juventus); Cutrone (Milan); Hamsik e Insigne (Napoli); El Shaarawy (Roma); Paloschi (Spal), Belotti (Torino).
– 4 reti: Gomez (2-Atalanta); Palacio (Bologna); Budimir (Crotone); Babacar (2), Veretout (Fiorentina); Pjanic (Juventus); De Vrij, Parolo e Bastos (Lazio); Bernardeschi e Mandzukic (Juventus); Bonaventura, Kalinic e Kessiè (1-Milan); Koulibaly e Zielinski (Napoli); Perotti (2) e Under (Roma); Caprari e Torreira (Sampdoria); Obi (Torino); De Paul (1-Udinese); Kean e Pazzini (4-Verona).
– 3 reti: Caldara, Cornelius e Freuler (Atalanta); Coda (Benevento); Okwonkwo (Bologna); Barella (Cagliari); Trotta (2-Crotone); Bennasi (Fiorentina); Galabinov, Laxalt (1) e Pandev (Genoa); Brozovic, Eder e Skriniar (Inter); Cuadrado e Pjanic (Juventus); Marusic e Nani (Lazio); Allan (Napoli); Kownacki e Linetty (Sampdoria); Matri (1), Politano (Sassuolo); Floccari e Viviani (Spal); Ljajic, N’Koulou e Niang (Torino); Jankto (Udinese); Caceres (Verona/Lazio).

Serie A, Risultati della 25/a e marcatori